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TIENIMI STRETTO

SINOSSI

Denise Di Berardino è una bambina di sette la cui vita è segnata dalla disgrazia di avere due genitori tossici ed alcolizzati. Per evitare le botte che quotidianamente incassa, finita la scuola suole andare a casa del signor Basile, lavoratore onesto e persona di gran cuore. Ormai per Mario Basile, vedovo e con due figli a carico, è diventata la figlioletta più piccola.  Ma Mario purtroppo ospita un noto boss latitante da mesi al quale per ovvi motivi non ha potuto rifiutare il favore. Denise si ritrova così a vivere involontariamente una realtà che non le appartiene e che mai avrebbe dovuto conoscere. Da quando Salvatore Bonanno, il latitante, vive a casa Basile, il figlio diciassettenne di Mario, Roberto, si è messo in testa di diventare uno ndranghetista. Mario fa di tutto per dissuaderlo dalle sue convinzioni tentando di spiegargli che non può esistere vita se non da persona onesta. La figlia Angela, laureanda in lettere e filosofia e di tutt’altra pasta, suole aiutare la piccola Denise nel fare i compiti per casa. Arriva il giorno in cui la presenza della bambina non va a genio a Salvatore Bonanno che ordina a Mario di non farla più presentare a casa. Ma Denise è come una figlia e nessuno trova il coraggio di comunicarle una notizia che alla sua età potrebbe essere percepita come un abbandono. Mario decide così di lasciarla venire raccomandando tuttavia di farla uscire sempre prima del rientro del bos.  Tutto procede secondo i piani fino a quando, un giorno qualunque, Salvatore rientra senza fare alcun rumore. La bambina si nasconde di fretta in una credenza della cucina e per ironia della sorte il boss decide di rimanere nella stessa stanza a parlare di fatti inquietanti insieme al suo killer di fiducia. Denise ascolta sconvolta e da quel giorno continua ad origliare ogni discussione fra il boss e i suoi tirapiedi. Intanto Salvatore Bonanno diventa sempre più influente fra le famiglie del paese eliminando ogni possibile minaccia alla sua ascesa al potere. Passano sei mesi e a scuola è stato organizzato un concorso per i bambini a cui si partecipa scrivendo un tema. Il titolo del tema è “vedo, sento… scrivo” e il vincitore del concorso vedrà il suo compito pubblicato sui giornali locali. Denise, una bambina piccola ma sufficientemente adulta da capire che non può stare zitta, decide di scrivere la sua storia riassumendo, in sette pagine di compito, sei mesi di latitanza e di omicidi commessi dalla famiglia Bonanno. Paradossalmente il tema viene interpretato come frutto della fantasia di un bambino, vittima della influenza della mafia in un paese purtroppo in cui regna inesorabilmente sovrana. Il tema tuttavia vince per la sua originalità e finisce sui giornali. Quando Salvatore Bonanno legge l’articolo si rende conto che quel compito è una confessione e che la bambina costituisce una enorme minaccia. La cerca a casa Basile ma Mario non ha il coraggio di confessare il suo reale domicilio. Mario, così come lo scapestrato Roberto e la sorella Angela, muoiono sotto la raffica dei colpi degli ndranghetisti. Intanto la maestra di Denise, Lucia, legge un articolo in cui è riportato un omicidio eccellente che stranamente sembra essere rievocato in tutte le sue devastanti sfaccettature nel tema della piccola. Compresa l’entità del pericolo alla quale Denise si è sottoposta tenta di raggiungerla a casa. Arrivata in leggero ritardo intravede da lontano due subdoli mentre la caricano in una macchina dileguandosi in pochi secondi. La maestra, in lacrime, trova il coraggio di andare alla polizia con le sette pagine del compito del piccolo angelo. Consegna quel tema come prova dell’attività della famiglia mafiosa confessando il sequestro appena consumato. Furiosa come non mai convince la polizia a muoversi in fretta, ma forse è troppo tardi.

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